“L’Italia vera è una sola: quella dell’altruismo e del dovere”;
“Riportiamo i giovani al centro”.
La nostra missione
Il Cenacolo Vincenzo Galgano della cultura e delle scienze si propone come uno spazio indipendente, inclusivo e propositivo: un vero e proprio “luogo di incontro delle idee, di dialogo e di ricerca”. In un’epoca caratterizzata da una forte frammentazione del sapere, il Cenacolo opera come un catalizzatore culturale capace di far dialogare discipline diverse, superando storiche barriere tra cultura umanistica e cultura scientifica, per promuovere un progresso intellettuale e sociale integrato.
I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle interazioni tra le dinamiche sociali, intellettuali e politico-economiche che producono conoscenza, nella convinzione che il significato delle idee sia il risultato di processi sociali. In questa prospettiva, il Cenacolo raccoglie l’eredità dei filosofi dell’illuminismo, che esaltarono l’arte della conversazione come cultura dell’immaginazione, dell’esplorazione, della sperimentazione e della creazione: un equilibrio dinamico tra introspezione e apertura mentale, capace di toccare le corde più sensibili dell’inventiva umana proiettata su eventi futuri.
Il Cenacolo trae la sua ispirazione e la sua intitolazione dalla figura esemplare di Vincenzo Galgano. Straordinario esempio di magistrato attivo nella società, Galgano ha interpretato la propria professione di Procuratore della Repubblica non solo come rigoroso presidio di legalità, ma come costante servizio civile e sociale. Al contempo, ha incarnato l’archetipo dell’intellettuale versatile, capace di muoversi con straordinaria sensibilità e acume tra la letteratura, la musica e l’impegno sociale.
Questa sua eccezionale poliedricità rappresenta il pilastro concettuale del Cenacolo: dimostrare come il rigore delle funzioni pubbliche e giuridiche possa e debba integrarsi armoniosamente con la sensibilità artistica e umanistica, offrendo un modello di intellettuale completo ed eticamente orientato.
Il Cenacolo vuole essere anche un riconoscimento a Salvatore Filocamo, poeta dialettale, e a Mimmo Mileto: due amici, due persone umili ma di decisa personalità, a dimostrazione di quanto corta possa essere la distanza tra Nord e Sud quando è la cultura a governarne i rapporti.
Scopi e finalità
Il cenacolo è un incontro tra conoscenza ed innovazione, investendo nella scuola nei centri di aggregazione, in percorsi di inclusione dei soggetti svantaggiati. Si possono rintracciare i migliori talenti nelle scuole superiori e nelle università italiane, nuove borse di studio, orientamento universitario in ingresso nelle università calabresi.
- stimolare la cultura dell’innovazione tramite l’adozione di accordi di cooperazione con le università e le scuole superiori di studio;
- sostegno alla ricerca dove i talenti possono essere gratificati attraverso il criterio del merito;
- creare occasioni di scambio e di condivisione delle esperienze vissute nell’ambito dell’innovazione.
L’individuazione e la premiazione simbolica di queste figure d’eccellenza non è un semplice atto celebrativo, ma risponde a un fine pedagogico e sociale preciso: stabilire e pubblicizzare degli esempi virtuosi per le nuove generazioni. I premiati diventano modelli di riferimento da seguire e imitare, punti di riferimento che dimostrano come sia possibile raggiungere vette di assoluto rilievo nel proprio settore specifico pur mantenendo una forte attitudine all’interazione e all’interdisciplinarità. Il Cenacolo si muove e opera proprio all’interno di questo framework concettuale, dove ogni sapere si arricchisce nel confronto con l’altro.
Accanto alla celebrazione del merito, il Cenacolo persegue una seconda fondamentale missione: la promozione dell’incontro e della convivialità. L’associazione coltiva spazi e momenti di aggregazione informale e accogliente, pensati per favorire lo scambio di intenti, di idee e di umori. È proprio da questa dimensione conviviale e di reciproca sintonizzazione che nascono le migliori sinergie, le collaborazioni più solide e i progetti culturali più innovativi destinati a impattare sulla collettività.
Il Cenacolo è costituito da due classi:
- Soci della classe di Scienze Fisiche:
1° sezione – Scienze Matematiche, Fisiche e Chimiche;
2° sezione – Scienze Tecniche;
3° Scienze Biologiche e Mediche. - Soci Scienze Umane:
1° sezione – Scienze Storiche (Storia, filosofia e letteratura);
2° sezione – Scienze Giuridiche (Economiche e finanziare;
3° sezione – Scienze Politiche e sociali.
Ognuna di queste classi ha un direttore e un segretario.
Sono organi del Cenacolo:
| Presidente del Consiglio Direttivo | Dr. Carmine Catalano |
| Comitato Scientifico | Prof. Francesco Banddello |
| Tesoriere | Dr. Luigi Francesco Mileto |
Consiglio Nazionale di Presidenza:
| Presidente | Dr. Luigi Francesco Mileto |
| Prof. Emerito | Mario Petrini |
| Prof.ssa | Stefania Brancaccio |
| Prof.ssa | Pina Mengano Amarelli |
| Prof.ssa | Domenica Lorusso |
| Prof. | Marco Salvatore |
| Prof. | Maurizio Dallocchio |
| Avv. | Tonino Lacopo |
| Dr. | Vincenzo Cazzato |
| Responsabile delle relazioni accademiche nella città di Napoli | Prof.ssa Lucilla Gatt |
Il Cenacolo non opera in isolamento, ma si configura come una realtà viva e presente su tutto il territorio nazionale:
- collegamento con le Istituzioni: l’associazione vanta una fitta rete di rapporti e sinergie con le principali istituzioni universitarie e culturali italiane ed estere, favorendo il trasferimento delle idee e la ricerca scientifica;
- il rapporto con le Imprese: un ruolo chiave è riservato al dialogo costante con il mondo delle imprese che fanno cultura sul territorio. Il Cenacolo riconosce e valorizza la responsabilità sociale d’impresa e il mecenatismo industriale, collaborando attivamente con quelle realtà produttive che considerano la cultura, l’arte e la sostenibilità sociale come fattori determinanti di sviluppo e di crescita civile per le comunità locali.
Ringraziamento
Un ringraziamento affettuoso al Dott. Aldo Ferrara (Presidente Confindustria Catanzaro), socio emerito del Cenacolo, per quanto fa per il rinnovamento della Calabria.
Credo che le coordinate principali sullle quali costruire una nuova classe dirigente per il nostro paese possano essere definite dalla passione per la conoscenza e amore per la bellezza.
Le nostre università forniscono una formazione eccellente e continuano ad attrarre giovani menti elastiche e appassionate.
Sviluppare un approccio creativo in tutti i campi del sapere sarà la chiave per lo sviluppo del Mezzogiorno.